OSSIGENO
- Regia: Piero Cannizzaro
- Anno di produzione: 2012
- Soggetto: Piero Cannizzaro
- Sceneggiatura: Piero Cannizzaro
- Fotografia: Piero Cannizzaro
- Operatore alla macchina: Piero Cannizzaro
- Scenografia:
- Costumi:
- Montaggio: Federico Maria Maneschi,
- Musica: Lamberto Macchi, Antonio Arena, Officina Zoè, Agrippino Costa,
- Direttore di produzione: Piero Cannizzaro, FESTIVAL e PROIEZIONI: Carcere di Rebibbia di Roma. Noir Film Festival di Courmayeur. Istituto di Cultura di Parigi e Londra. Lione. Montargis. Cinema du Pantheon di Parigi. Filmotheque du Quartier Latin di Parigi. Maison de l'Italie di Parigi Università di Nanterre di Parigi. Teatro Valle Occupato di Roma. Università Tre di Roma. Casa del Cinema di Roma. Cineteca di Milano e Venezia. Istituto Francese Saint Louis di Roma. Cinema Tirreno di Capalbio
Sinossi
La storia di Agrippino Costa raccontata dal protagonista stesso. Nato nel 1942, emigrato con la famiglia negli anni Cinquanta da Mineo (Catania) a Torino, dall’età di tredici anni coltiva la passione della poesia. Nel 1968 è a Marsiglia dove per sopravvivere fa il buttafuori in un bordello. Diventa ladro d’opere d’arte, ma è anche rapinatore di banche. Viene rinchiuso nelle prigioni francesi, svizzere e italiane. In carcere diventa militante dei NAP e poi delle Brigate Rosse senza però mai smettere di scrivere poesie e dipingere quadri. Per le sue follie legate ai continui tentativi di fuga ha scontato vent’anni di prigione, di cui dodici trascorsi nelle carceri speciali. Non ha mai ucciso, ne ferito nessuno. Ha tentato l’evasione una dozzina di volte nei modi più disparati. Viene rinchiuso anche in un manicomio criminale. Lo salva dalla pazzia un appello di Franca Rame e Dario Fo. Oggi Agrippino vive tra Roma e Lecce vicino alla moglie Lucia e ai numerosi figli, due dei quali sono ballerini classici affermati.