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SE HO UN LEONE CHE MI MANGIA IL CUOR

Sinossi

Documentario italiano del 1977, diretto da Amedeo Fago, della durata di circa 45 minuti. Non ha una trama narrativa tradizionale: è un documento d’epoca legato all’esperienza basagliana e al lavoro sulla salute mentale a Trieste.
La “trama” segue la cronaca del lavoro di comunicazione svolto nel 1977 durante il “Réseau di psichiatria” al Centro di Salute Mentale di Barcola, a Trieste. Il film racconta un momento di incontro e confronto tra psichiatri, intellettuali, artisti e operatori impegnati nel superamento del manicomio e nella trasformazione radicale del modo di intendere la malattia mentale. Tra le figure citate dalle schede compaiono Franco Basaglia, Robert Castel, Dario Fo, David Cooper e Félix Guattari.
Il documentario osserva la psichiatria non come istituzione chiusa e repressiva, ma come spazio pubblico, politico e creativo: un laboratorio in cui la parola dei pazienti, il teatro, la riflessione teorica e l’azione sociale diventano strumenti per rompere l’isolamento della follia e restituire identità e dignità alle persone escluse dal manicomio.

Cast Artistico

Amedeo Fago, Stefano Barnaba, Paolo Baronio, Renato Candotto, Celestina Cervini, Lucia Codognotto, M.Grazia Cogliati, Maurizio Conca, Renato Davì, Patrizia Di Tolla, Mary Durisotti, Mariuccia Giacomini, Barbara Grandi, Silvana Grbac, Rudy Hrovatin, Luisa Lupo, Federica Maschio, Gina Muscatello, Rino Muscato, Flavio Nonino, Leta Ommerli, Eliana Perini, Angela Pianca, Carla Prosdocimo, Roberto Riavez, Benny Rigo, Carmen Roll, Graziella Rota, Silvana Sartori, Giuliano Scabbia, Anna Scoppio, Daniela Solviotti, Barbara Smith, Stefano Stradiotto, Venceslao Susmely, Laura TAcca, Maria Vismara, Livio Zanello,

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