REGIA – Silvano Agosti
Soggetto e Sceneggiatura: Silvano Agosti
Fotografia: Claudio Tondi
Montaggio: Goffredo Potier
Sceneggiatura: Silvano Agosti
Musiche: Nicola Piovani, Pierre Farri
Interpreti: Edy Biagetti – Luigi, di Azione Cattolica, Livio Barbo – Sandro, di Comunicazione e Liberazione, Gisella Burinato – Camilla, Francesca Cacciolati – Vera, Clara Colosimo – Teresa, Giorgio Bonora – Andrea, gesuita marxista, Franco Lotterio – Giulio, Jorge Krimer – Adelio, Alberto Cracco – Italo, Francesca Romana Coluzzi – Maura, Marcella Michelangeli – Eugenia, Francesco Costa – Fausto
TRAMA:
Una delegazione di una clinica romana ottiene un’udienza con il Papa e viene accompagnata nei palazzi vaticani. Durante il tragitto, il gruppo sale su un ascensore che, all’apparenza, dovrebbe condurli semplicemente alla sala delle udienze. Ma qualcosa si inceppa: la corsa si interrompe — o forse continua all’infinito — senza che le porte si riaprano.
In quello spazio chiuso e sospeso nel tempo, lo smarrimento iniziale lascia progressivamente il posto a tensioni sempre più forti. Le relazioni tra i passeggeri si incrinano, emergono conflitti latenti e la paura trasforma il gruppo, spingendolo verso comportamenti estremi. L’ascensore diventa così un microcosmo dove si consuma una rapida regressione, in cui la razionalità cede il passo all’istinto.
Quando la situazione sembra aver raggiunto il punto di non ritorno, la realtà si ricompone improvvisamente: le porte si aprono, il viaggio è stato in realtà brevissimo e tutti i presenti, illesi, proseguono verso l’udienza. Resta però il dubbio che quell’esperienza, seppur fugace, abbia rivelato qualcosa di profondo e inquietante sulla natura umana.





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